Lo zafferano fiorisce in autunno: una delle più avvincenti ed emozionanti magie della natura.  Questa spezia tanto amata viene ricavata dagli stigmi del fiore crocus sativus ed è in questo periodo che i campi delle regioni Marche, Abruzzo, Sicilia e Sardegna si tingono di colori fiabeschi: il rosso e il viola. In particolare, quello abruzzese è considerato tra i migliori al mondo. 

È proprio ai piedi del Gran Sasso, infatti, che possiamo ammirare paesaggi naturali incantevoli. Durante questo periodo i coltivatori locali, i cittadini e i turisti si recano per osservare estasiati i famosi fiori violacei dai lunghi stigmi rossi. In occasione della raccolta dei pistilli, vengono organizzate molte iniziative, tra cui laboratori e degustazioni per conoscere da vicino la spezia più utilizzata in cucina e dai tanti benefici. La raccolta dello zafferano avviene tra metà ottobre e inizio novembre e dura circa due settimane. Quando si raccoglie questa spezia quello che interessa sono gli stimmi: si tratta dei tre fili rossi che rappresentano insieme al polline l’apparato riproduttivo della pianta. Nell’orto conviene prendere tutto il fiore, si monderà poi in casa all’asciutto. Non è pensabile prendere direttamente gli stimmi perché sono molto delicati e si finirebbe per rovinarli.

Per preservare la qualità della spezia ed evitare che le lumache arrivino a mangiare i petali, bisogna cogliere lo zafferano di mattina. L’ideale è prendere il fiore prima che si schiuda. La fioritura avviene anche in caso di pioggia, obbligando il coltivatore a lavorare sotto l’acqua. Se non si prendono i fiori, l’umido scioglie gli stimmi rovinandoli. I fiori raccolti si mettono in cestini di vimini: conviene usare contenitori bucati, che facciano traspirare e sgocciolare eventuale acqua di rugiada o pioggia. Una volta raccolto lo zafferano bisogna mondarlo per poterlo successivamente essiccare. La mondatura o sfioratura è un’operazione che consiste nel separare gli stimmi dalle altre parti del fiore. Non resta che procedere all’essiccazione e alla conservazione del prezioso prodotto, al fine di deliziare il palato di ognuno di noi. 

È un’ottima spezia, dalle proprietà antidepressive e antiossidantiPiuttosto costosa, ma vale realmente la pena non restarne senza. 

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