Lunedì 8 settembre 2025 Ercolano diventa capitale del dibattito vitivinicolo con la Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piede Franco, organizzata dall’Associazione Culturale Identità Mediterranea. L’incontro si terrà a Villa Campolieto dalle ore 9:30 con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli e di altre numerose istituzioni del settore.
L’evento ruota attorno al concetto di “piede franco” un patrimonio che conserva intatta la genetica originaria della vite e che rappresenta oggi un tema cruciale per biodiversità e valorizzazione territoriale.

Il programma prevede una mattinata ricca di interventi. Dopo i saluti istituzionali, prenderanno la parola esperti provenienti dal mondo accademico, scientifico e produttivo, tra i relatori previsti, infatti, si trovano nomi come Roberto Cipresso enologo di fama internazionale. Luciano Pignataro docente e giornalista enogastronomico, Marco Serra presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Salerno, Gaetano Conte dottore agronomo e la professoressa Teresa Del Giudice, esperta di economia agraria. Accanto a loro sono previsiti anche contributi scientifici da ricercatori del CNR e studiosi di storia e archeologia a testimonianza di un approccio trasversale.
Cosa significa vite a piede franco?
Si definisce a piede franco la vite che mantiene le sue radici autentiche, senza l’ausilio di portainnesti provenienti da specie americane. Questa caratteristica è divenuta rara perché dopo la diffusione della fillossera alla fine dell’Ottocento quasi tutti i vigneti europei furono salvati attraverso l’innesto, una pratica agronomica indispensabile per contrastare l’insetto capace di compromettere e distruggere l’apparato radicale delle viti.

L’obiettivo della conferenza è duplice da un lato sensibilizzare istituzioni e operatori sull’importanza di questa viticoltura come risorsa genetica e culturale, dall’altro tracciare linee di sviluppo futuro. Si parlerà di sostenibilità ambientale e sociale di prospettive economiche legate al turismo del vino e alla riqualificazione dei borghi, fino alla proposta di un protocollo integrato per la salvaguardia della viticoltura italiana.

Nata a Napoli nel 1989, sono agronomo e sommelier del vino, animata da una profonda passione per la natura e i suoi straordinari doni. Dedico il mio tempo ad esplorare e valorizzare tutto ciò che la terra ci offre, coniugando competenze tecniche e un sincero amore per l’ambiente.