Considerato il pittore naïf per antonomasia, è tra i pittori più amati del Novecento. Parliamo di Antonio Ligabue (Zurigo, 1899 – Gualtieri, 1965). Le sue opere continuano ad appassionare amanti dell’arte e non, anche perché la sua stessa esistenza è considerata quasi come il simbolo di rivalsa avvenuta grazie all’arte, dato che la vita di Ligabue lo aveva messo tra gli “ultimi” e non era di certo un’esistenza privilegiata.

La sua vita straordinaria è stata raccontata in sceneggiati televisivi (celeberrimo quello con Flavio Bucci nei panni dell’artista), oltre che nel recente film “Volevo nascondermi” uscito nel 2020 e interpretato da Elio Germano.

Antonio Ligabue

Fonte foto: museo-ligabue.it

L’arte di Antonio Ligabue

Ligabue è stato un pittore molto originale, privo di formazione accademica, capace di immedesimarsi totalmente nel prodotto delle sue mani, oltre che di emozionare l’osservatore e di catturarlo trascinandolo con sé nel suo mondo visionario, fatto di animali feroci, ricordi della sua Svizzera, vedute della campagna emiliana e molto altro. Con la sua arte, tuttavia, Ligabue fu in grado di sublimare le sue vicissitudini affermando la propria personalità, malgrado all’inizio “el Matt” (questo il soprannome che gli fu affibbiato dagli abitanti di Gualtieri, il suo paese adottivo) non venisse compreso dai suoi contemporanei, che al contrario lo scambiavano per un folle.

Nel suo rapporto corpo a corpo con la tela, in universo visionario che rappresenta, attraverso gli archetipi della foresta, della giungla, della terra dei contadini, del fiume, le verità primarie di un uomo senza storia, Antonio Ligabue, descrive un mondo con tutta la rabbia, la sofferenza, l’esaltazione di un individuo drammaticamente solo. L’arte diventa così per l’artista l’antidoto allo squilibrio mentale, l’unico modo per non dare ragione alla follia prolungando la vita nella pittura.

La Mostra

Fino al 30 ottobre il Museo Le Carceri di Assago diventa la cornice della mostra Ligabue. Un altro mondo, un percorso a cura di Marzio Dell’Acqua e Vittorio Sgarbi, organizzato da Augusto Agosta Tota e promosso dal Comune di Asiago in collaborazione con la Fondazione Archivio Antonio Ligabue.

Info e biglietti:

info@museolecarceri.it

tel. 0424- 600255

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