Fra le più antiche di Pistoia, la Chiesa San Salvatore, dopo due secoli rinasce, riapre al pubblico trasformandosi in un museo.

La nuova vita

San Salvatore entra a far parte del progetto di sistema museale di Pistoia Musei. Si aggiunge ai già attivi Palazzo Buontalenti, Palazzo de’ Rossi e all’Antico Palazzo dei Vescovi.

Chiusa al culto dal 1807, d’intesa con la Chiesa Cattedrale di Pistoia, proprietaria dell’immobile, e con la collaborazione della Fondazione Caript, dopo un lungo periodo di restauro, San Salvatore torna a nuova vita divenendo sede espositiva.

Fonte foto: discoverpistoia

Il restauro e le nuove scoperte

Durante la fase di restauro ci sono state una serie di scoperte che hanno poi arricchito il già prezioso percorso espositivo.

Degli scavi hanno portato alla luce preesistenze romane e altomedievali, e parte della fossa della prima cerchia muraria risalente al XVIII secolo d.C., epoca longobarda.

E’ stato ritrovato un pozzetto votivo risalente al 1579 e di notevole importanza risulta il rinvenimento dell’affresco incompleto Il Compianto sul Cristo morto databile alla fine del Duecento e attribuito alla cerchia di Lippo Benivieni, importante pittore di formazione fiorentina dell’epoca.

Percorso espositivo

Il museo propone un viaggio nella storia più antica della città di Pistoia, attraverso l’esposizione di opere antiche finora conservate nei depositi dei musei civici. Storia arricchita, tra l’altro, dai nuovi ritrovamenti, che fanno nuova luce su origini e leggende, come quella che vede protagonista Catilina e la sua sepoltura.

Il percorso espositivo si sviluppa in un racconto suddiviso in differenti livelli di lettura. Livelli che il visitatore stesso potrà scegliere, decidendo di quanto approfondire il racconto.

Il racconto ricorre a diversi linguaggi, dal visivo al sonoro al tattile. Il foglio di sala fruibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese, descrive dettagliatamente le opere e invita i visitatori all’interazione. Inoltre, a breve, sarà inserito un percorso in Braille per persone con disabilità visive.

Attenzione anche ai più piccoli

Particolare attenzione viene rivolta ai più piccoli con lo scopo di incuriosire e stimolare la loro attenzione verso il patrimonio culturale attraverso il gioco.

Nel museo sono presenti attività che prendono ispirazione da antichi giochi romani. Sfruttando materiali semplici come pezzi di legno e noci.

Si potrà inoltre realizzare il proprio pavimento, ispirato a quello della domus esposto al museo, con alcune tessere di mosaico.

Il museo aprirà le porte alle scuole su richiesta delle classi interessate.

Per chi volesse visitarlo privatamente il museo di San Salvatore è aperto il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 18.00. Il costo del biglietto è di € 3,00.

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