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RE-COLLECTING AL MAMbo di Bologna

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Fonte foto: mambo-bologna.org

Un nuovo punto di vista sulle collezioni del Museo d’Arte Moderna di Bologna, dal musicale acronimo MAMbo: è questo il concetto alla base di RE-COLLECTING, il ciclo di mostre temporanee ideato da Lorenzo Balbi.

Grazie a questo progetto vengono approfonditi temi particolari e aspetti delle collezioni permanenti del museo, dettagli che di solito passano in secondo piano. Come? Valorizzando opere non visibili o non esposte da tempo e offrendo nuove prospettive, chiavi di lettura e percorsi alternativi.

Sono due i cicli attualmente in corso, mentre si è già concluso il primo, Castagne matte a cura di Caterina Molteni. L’esposizione, incentrata sulla ritualità dell’epoca contemporanea, voleva indagare il rapporto tra crisi di varia natura, tecnologia moderna e tutta una serie di oggetti scaramantici, idoli, feticci e riti collettivi.

Fino al 29 agosto è invece in corso, presso il Museo Morandi, RE-COLLECTING. Morandi Racconta. Tono e composizione nelle sue ultime nature morte, a cura di Giusi Vecchi. Questa mostra ha un focus sul tema a cui Giorgio Morandi si è dedicato in particolar modo, soprattutto nell’ultima fase della sua carriera artistica. I concetti di serie e variante sono più che mai evidenziati: gli oggetti sono dipinti in continuazione ma carichi di un’atmosfera sempre diversa. Quella del pittore bolognese è una pittura definita “tonale” per via della varietà di sfumature che egli riesce a dipingere, caricandole di luce e semplificandone le forme, rendendo i suoi soggetti impalpabili e sospesi nel nulla.

Sono esposti anche i fogli incisi e le acqueforti di Morandi, corredati dagli strumenti che servono per realizzarli. Nell’ambito della mostra inoltre sono visibili anche alcuni oggetti personali dell’artista tra cui la sua tavolozza, lettere e fotografie.

Il terzo appuntamento di RE-COLLECTING, prorogato fino al 19 settembre, titolato Contenere lo spazio e curato da Sabrina Samorì, pone l’attenzione su un nuovo modo di concepire lo spazio, pieno o vuoto che sia. A causa dell’epidemia di Covid infatti lo spazio inteso come propria posizione rispetto agli altri è stato alterato e limitato, con conseguenze non indifferenti. Contenere lo spazio richiama questi concetti e vi riflette.

Sia il MAMbo che il Museo Morandi sono visitabili il martedì, mercoledì e giovedì dalle 15.00 alle 20.00, il venerdì dalle 15.00 alle 21.00 e il sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 21.00. Per maggiori informazioni su biglietti e prezzi è possibile consultare il sito ufficiale.


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