Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea. Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte . Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza. Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L. Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”. Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche. Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”, “Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.
Nel narrare la carriera musicale di Gato Barbieri, grande del jazz, l’autore scopre un’immagine spontanea e il suo contributo allo sviluppo del jazz europeo.
Il CUBO di Bologna: un’intelligente istituzione museale
Il CUBO: un Museo d’impresa del Gruppo Unipol che vuole promuovere la cultura nel territorio e la crescita individuale e collettiva della coscienza critica.
Mantova, una magnifica città rinascimentale, circondata dell’acqua, arricchita da capolavori assoluti dell’arte, il cui impianto urbano è rimasto intatto.
Due importanti esposizioni al Museo Revoltella di Trieste: Antonio Liigabue e Vincent Van Gogh. Due grandi della pittura accomunati da storie disperate.
Dedalo e Icaro è la scultura giovanile di un Antonio Canova appena ventiduenne, colui che viene considerato tra i maggiori scultori italiani di tutti i tempi.
Colazione sull’erba è un quadro che all’epoca fece scalpore, sia per il soggetto rappresentato che per la tecnica pittorica del tutto innovativa utilizzata dall’autore.
“La gioia di vivere” è un quadro che riassume la poetica di Henri Matisse e della corrente pittorica del Fauvismo che prelude all’avvento dell’espressionismo.