fumetto a Natale

Hai mai pensato di regalare un fumetto a Natale?

Condividi su

Fonte immagine: "The Life and Times of $crooge McDuck", di Don Rosa, © 1992 Disney, ed. Egmont

Ok, diciamolo. Tutti abbiamo almeno un amico appassionato che vorrebbe trovare un fumetto sotto l’albero. Che ci vuole? Libreria e fumetteria, ci facciamo consigliare dal commesso, e via. Errore! Perché l’appassionato di fumetti è un nerd, un collezionista. Lui li ha tutti, li legge tutti, li colleziona tutti. In realtà regalare un fumetto a un appassionato di fumetti potrebbe rivelarsi un autentico errore. Eppure stupirlo davvero non è impossibile: ecco una lista di abbinamenti di titoli che lui, quasi sicuramente, non aveva preso in considerazione. Per comodità, eviteremo di citare serie complete: gli albi singoli sono decisamente più adeguati per un regalo.

Nota: spesso questi titoli appaiono esauriti o non disponibili negli store online. In realtà si trovano nelle fumetterie più facilmente di quanto si pensi.

Le basi

Partiamo dalle cose semplici, le più note. I classici. Al vostro amico piacciono le strisce umoristiche. Se ama ridere veramente di gusto, magari con un filo di cattiveria,le prime strisce di Lupo Alberto non possono veramente mancare. E quale modo migliore di accompagnarlo se non con Il secolo del fumetto. Lo spettacolo a strisce nella società italiana” per fargli scoprire come si è passati dal signor Bonaventura al famigerato lupo azzurro? 

I classici

Sull’altro versante dei classici italiani c’è invece la Disney. Se proprio bisogna scegliere tra le migliori opere che sono state realizzate, se Uno deve essere, allora questo uno non può essere altro che la Trilogia della spada di ghiaccio (poi trasformata in saga con l’aggiunta del quarto capitolo, molti anni dopo), magari accompagnato dalla monografia dell’autore, Massimo de Vita. Ma restando in Disney c’è un altro modo per stupire il nostro amico, magari con due versioni diverse della stessa storia:La saga di Paperon de Paperoni, di Don Rosa, affiancata a Storia e gloria della dinastia dei paperi, di Guido Martina e Romano Scarpa. Li accompagniamo con Casa Disney: autori e diritto d’autore.

I supereroi

Ma siamo onesti, probabilmente il vostro amico è un amante dei supereroi. Oppure li odia ma ama il fumetto raffinato e pensato. In entrambi i casi, Watchmen di Alan Moore è il fumetto che fa per lui. L’approfondimento viene con i libri Watchmen-vent’anni dopo (se è più interessato alla questione artistico-politica della faccenda) o con Watching the Watchmen, se è invece più attirato dalla fase realizzativa.Nel settore supereroi però decisamente non può mancare l’intramontabile Crisi sulle terre infinite. Certo, è talmente classico che non può non averlo. Ma ha anche il romanzo? Oppure, sempre sul settore, i meravigliosi Kingdom come (se il vostro amico è un amante DC) o Marvels (se invece tifa Marvel), entrambi di Alex Ross. Quindi come non completare l’opera, sempre a seconda della squadra tifata, con lo opere monografiche dello stesso autore Mythology o Marvelocity (quest’ultimo, ahimè, solo in inglese)?

Fumetti italiani

Ma veniamo invece al fumetto seriale italiano. Sì, lo so, ho detto niente serie. Ma ci sono albi talmente particolari che fanno storia a sé. È il caso di Dylan Dog-memorie dall’invisibile, probabilmente la summa della scrittura a fumetti; con la quale farete un figurone se lo accompagnerete con la sceneggiatura (proprio per VERI appassionati), che è quasi più bella dell’albo stesso. Stesso caso abbiamo con Martin Mystère e il suo Il mistero delle nuvole parlanti, anche qua con annessa sceneggiatura. Questo è un fumetto molto particolare, perché parla a sua volta di fumetto, indagandone storia e possibili evoluzioni. Stessa cosa, ma in forma di saggio, e in maniera assolutamente più approfondita (con una marcata attenzione alle possibilità, presenti e infinite future), fa Capire, fare e reinventare il fumetto, di Scott Mc Cloud. Tre libri in principio, poi uniti in uno solo, il volume è al tempo stesso un piacere di lettura, un manuale di studio e un forte sprono ai giovani autori. Ed è a fumetti. Per la sua natura di comprensione del media non possiamo che affiancarlo ad Apocalitici e integrati di Umberto Eco, e volendo esagerare anche con 50 anni dopo.Ma il vostro amico è uno davvero molto interessato, sta cercando non solo di carpirne le potenzialità ma anche di imparare a farlo: allora l’abbinata vincente del libro di Scott Mc Cloud è con Prospettiva! Per disegnatori di fumetti di David Chelsea, una guida alla realizzazione della stessa ma sempre sotto forma di fumetto (la più esaustiva in tutto il panorama mondiale) e magari anche con Anatomia dinamica per l’artista, di Burne Hogart, il famoso disegnatore del Tarzan storico.Se invece gli interessi dell’amico fossero puntati alla scrittura del fumetto e non al disegno, stupirete il vostro amico con il bellissimo esercizi di stile di Matt Maden (la stessa storia raccontata in 99 modi diversi), soprattutto se abbinato al simile, ma infinitamente più divertente Lo salviamo noi il cinema di Disegni e Caviglia. Sì, lo so, parla di cinema. Non fatevi ingannare: lo fa solo nel titolo, poi è tutta una analisi del modo di raccontare le storie a fumetti.

Storie – reportage

Non tutti i lettori di fumetto sono però interessati a farne. Alcuni potrebbero invece essere più interessati alla sua componente di media storico-giornalistico. In tal caso non possono assolutamente mancare le storie-reportage Maus di Art Spiegelman, sulla persecuzione ebraica, e Persepolis di Marjane Satrapi sulla rivoluzione islamica Iraniana. Ma le storie reportage non riguardano solo la Storia con la S maiuscola: ci sono anche le storie di tutti i giorni, che possono raggiungere una sottile perfezione nella loro invisibilità: è il caso di Blankets, autobiografia a fumetti di Craig Thompson. Sullo stesso genere autobiografico ma fortemente più ironico (ma non per questo non di denuncia sociale) è l’intero lavoro di Zerocalcare, di cui consiglio il primo, La profezia dell’armadillo.Questi ultimi generi di fumetto sono legati storicamente alla nascita del fumetto d’autore, che in Italia abbiamo avuto con le riviste. Per questo consiglio di abbinarli con Prima pagare poi ricordare (da “Cannibale” a “Frigidaire”. Storia di un manipolo di ragazzi geniali), di Filippo Scòzzari.

Il vostro amico non rimarrà sicuramente deluso.


Condividi su