Realismo magico: i romanzi da non perdere

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Avete mai sentito parlare di Realismo magico? Si tratta di un movimento artistico che ha avuto origine nei primi anni del Novecento e che, per quanto riguarda la letteratura, è ormai diventato un tratto stilistico distintivo di molti autori talentuosi.

Il Realismo magico nella Letteratura

Se negli altri ambiti artistici il realismo magico ha visto la sua massima diffusione soprattutto in un periodo storico circoscritto,  nella letteratura esso invece rappresenta un modus operandi ancora molto utilizzato, tanto da divenire un genere letterario a sé (non parliamo in questo caso, quindi, semplicemente di corrente letteraria).

Cosa rende un romanzo appartenente al Realismo magico?

Per parlare di narrativa che si rifà al realismo magico, dobbiamo tenere conto di alcuni aspetti comuni nelle opere.
Innanzitutto, è necessario  che appaiano elementi tipicamente magici, appunto, in un contesto che però appare reale (e ciò distingue il genere dal fantasy). La magia, anzi, viene spesso messa in discussione dai protagonisti del testo, che non se ne capacitano e tentano di trovare una logica in ciò che accade. Spesso, le storie che parlano di avvenimenti fantastici sono legate alle leggende popolari della zona in cui sono ambientate e vengono utilizzati dallo scrittore come espediente per spiegare eventi traumatici e sofferenza dei protagonisti del racconto, oppure per far sì che essi possano viaggiare nel tempo e porre riparo a tragedie di vario tipo.
Come per succede per le opere distopiche, gli elementi magici a volte diventano strumenti di ribellione contro il regime o servono a denunciarne le brutalità senza essere troppo espliciti.
Vediamo insieme quali romanzi vale la pena leggere in tal senso.

Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez

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Ormai divenuto un classico della letteratura, è incentrato sulle vicende della famiglia Buendìa e ne racconta gli accadimenti per ben sette generazioni. Si tratta di un capolavoro, in cui sperimentazione e rigore classico si fondono, dando vita a una storia appassionante e altamente simbolica.
“Non muori quando dovresti, ma quando puoi.”

La famosa invasione degli orsi  in Sicilia di Dino Buzzati

L’opera, originariamente indirizzata ai bambini, è stata apprezzata dal pubblico di ogni età. è apparsa inizialmente sul Corriere dei Piccoli a puntate e narra la vicenda di una colonia di orsi che, guidati dal re Leonzio, decidono di scendere dalle montagne e invadere la Sicilia. Il tema principale, ovviamente, è quello del conflitto tra uomo e natura. Le vicende sono realistiche e fantastiche assieme.

La casa degli spiriti di Isabel Allende

“Quella notte credetti di avere perso per sempre la capacità di innamorarmi, che mai più avrei potuto ridere o inseguire un’illusione. Però ‘mai più’ è molto tempo. E l’ho potuto sperimentare in questa lunga vita.”
Quest’opera è stata proprio quella d’esordio per l’ormai nota scrittrice e ha raggiunto un successo tale da essere più volte tradotta all’estero e trasformata nel celebre film omonimo interpretato da attori del calibro di Antonio Banderas e Meryl Streep.
Anche qui siamo di fronte alla storia di un’intera famiglia. Sullo sfondo, però, vengono narrate azioni accadute realmente attraverso metafore e allusioni. è una vera e propria denuncia politica camuffata da esoterismo e vicende sentimentali.

Kafka sulla spiaggia di  Haruki Murakami

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Le storie narrate sono due: la prima riguarda la vita di Tamura Kafka, un ragazzino che decide di scappare di casa all’età di quindici anni. La seconda, invece, è quella di Nakata, un anziano signore con evidenti handicap mentali. Il testo è intriso di richiami al folkore e mescola, al solito, magia e razionalità.
“La felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.”

Una vita di giorni impossibili di Tabitha Bird

Tabitha Bird è una scrittrice esordiente australiana. Questa è la sua prima opera, ma è già un successo. La storia ha tutti gli elementi tipici di questo genere: vi sono gli archi temporali, il rifiuto dell’elemento magico, la tragedia accaduta (o che deve accadere, a secondo del punto di vista) e lo stridore classico creato da fantasia e raziocinio. L’ho letto recentemente e ne sono entusiasta.
“Se gli scienziati contano le stelle, Dio conta di sicuro quanti ‘più tardi’ ci lasciamo indietro.”

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