Adagiata sulle pendici delle colline a est di Torino troviamo Chieri

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Fonte foto: wikipedia

Chieri è una graziosa cittadina piemontese, in provincia di Torino, adagiata fra la parte sudorientale della collina di Torino e del Monferrato.

Territorio dei ligures (quelli che oggi chiamiamo “liguri”) ai tempi dell’Antica Roma, deve la sua fama, a livello europeo, alla produzione del fustagno e la coltivazione del gualdo, una pianta tintorea, che conferisce alle stoffe una colorazione azzurra.

Nell’Ottocento, però, Chieri, si specializzò nell’industria tessile, che divenne il “cuore” della sua economia, una produzione così importante per la cittadina, che più della metà della comunità vi era impiegata.

Gli anni Ottanta, del novecento, segnano una chiave di svolta per la cittadina, a causa del drastico ridimensionamento del settore, ciò ha comportato la dismissione delle fabbriche e un notevole sviluppo residenziale, sviluppo possibile grazie alla sua posizione geografica, che ha permesso un rapido accrescimento della popolazione, ma anche un significativo potenziamento dei servizi.

A Chieri si trova un bellissimo museo del tessile e, a proposito di tessile, c’è una piccola curiosità.

Sembra che sia sta questa graziosa città a dare i natali ai famosissimi blue jeans; pare, infatti, che già nel XV  si produceva un tipo di fustagno, materiale che, come abbiamo già detto, rese famosa la cittadina, di colore blu che veniva esportato attraverso il porto di Genova, questo tipo si materiale veniva adoperato per il confezionamento dei sacchi per le vele delle navi e per coprire le merci nel porto, a quanto pare, secondo ciò che alcuni sostengono, il nome inglese deriverebbe, dal termine blue de Genes, ossia blu di Genova.

Se vi trovate a passare da qui non dimenticate di visitare il museo tessile, Casa Martini, museo che, come avete ben immaginato, racconta proprio la storia del famoso marchio di bevande alcoliche e, se non siete astemi, avrete la possibilità di gustare drink eccellenti.

Non dimenticate neppure di visitare la chiesa collegiata di Santa Maria della Scala e le bellissime chiese barocche.

Dopo tutto questo girare, non so a voi, ma a me è venuta fame, quindi perché non concedersi le deliziose leccornie che Chieri offre? Concedetevi il buonissimo grissino rubatà, la squisita focaccia chierese e il Doc Freisa, un vino ottimo e pregiato

Alla fine di giro, avrete riempito gli occhi di bellezza e lo stomaco di cose buonissime

Ponti al prossimo viaggio?


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