Atrani: un borgo di pescatori

Atrani: un borgo di pescatori

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Fonte foto: e-borghi.com

A soli due passi dalla bellissima perla della Costiera Amalfitana, Amalfi, si trova il borgo di Atrani, il comune più piccolo d’Italia.

Il paese è l’unico dell’intera Costiera a mantenere l’aspetto di un semplice borghetto di pescatori. Tra terrazzini verdi, frutteti colorati e vicoli stretti, godetevi il soggiorno ad Atrani.

Storia 

Se visiterete Atrani sarete sicuramente colpiti dalla sua dimensione, ciò che non sapete è che, precedentemente al tempo del Ducato d’Amalfi, il borgo era gemellato con la vicina Amalfi ed era protetto da grandi mura. 

Quella del Ducato d’Amalfi fu un epoca davvero prospera per Atrani, che successivamente fu inglobata dal regno dei Normanni. Da quel momento, la città iniziò sempre di più a rinsecchirsi, perdendo tutto il suo splendore. Prima con i pisani nel XII secolo che saccheggiarono portandola quasi alla rovina, in seguito con un maremoto e infine fu assediata con le truppe mercenarie di Manfredi, l’ultimo sovrano della dinastia Sveva.

Successivamente con l’avvento di San Francesco D’Assisi in città, tutti iniziarono ad essere suoi seguaci, facendo costruire più di 300 chiese. 

Il borgo è sempre stato messo a dura prova, sia con un maremoto che ha portato via le bellezze di Atrani, sia con la peste nel 1600. 

Cosa visitare 

Il paese è così piccolo che una volta visto di notte vi sembrerà un presepe. Vi sentirete come a casa nel borgo accogliente di Atrani. 

Iniziamo a vedere cosa non possiamo perderci.

La collegiata di Santa Maria Maddalena, la chiesa costruita nel 1274, fu un simbolo di ringraziamento da parte del popolo nei confronti della Santa. Gli atranesi si votarono alla Santa affinché fossero liberati dalle truppe mercenarie di Manfredi. 

La facciata della chiesa è in perfetto stile Roccocò, tipico della Costiera Amalfitana. Al suo interno sono conservati numerosi quadri e statue risalenti al XVIII- XIX. 

Chiesa di San Salvatore de Birecto, proprio questo termine starebbe a indicare il “Berretto”, che solitamente è posto sulla testa del Santo. La chiesa è accessibile tramite una scalinata. È proprio qui che viene ospitata la cerimonia d’insediamento del doge della repubblica Amalfitana, infatti ogni anno avviene una rievocazione storica per ricordare l’unione storica tra il figlio del Duca d’Amalfi e la figlia del principe di Capua e Benevento. 

Un’altra perla da non perdere è la chiesa di santa Maria del Bando, la quale sembra risalire al XII secolo. Si trova dinanzi ad una terrazza che affaccia su Atrani, venne utilizzato come punto privilegiato per gli avvistamenti nemici. È proprio qui affianco che avrete la possibilità di vedere le grotte di Masaniello. 

Infine passeggiate tra i terrazzamenti di limoni, giungete poco sopra l’antica strada che mette in comunicazione Atrani e Amalfi, dove troverete una grotta dei Santi Quirico e Giulietta, che al suo interno contiene affreschi risalenti al XII secolo, tutti in stile bizantino. 

Eventi

Anche se solo di passaggio avrete a disposizione tanti eventi a cui partecipare. 

Il 22 luglio e ad ottobre si terrà la festa dedicata alla santa patrona del luogo, Maria Maddalena, con una caratteristica processione e tantissimi piatti tipici, tutti da assaggiare. 

La revocazione del Matrimonio ducale, come già annunciato di sopra. 

A giugno, ogni 4 anni, potrete assistere alla regata storica delle Repubbliche Marinare, ovvero una manifestazione, che vede ritornare rivali le prime repubbliche marinare italiane, come Amalfi, Pisa, Genova e Venezia. 

E ad agosto, il 22 e il 23, potrete partecipare alla sagra del pesce azzurro e alici, per gustare il pesce a tavola dal ristorante Pesce azzurro. Sarà un esperienza a 360 gradi, assisterete al pesce pescato con le lampare, che di sera illuminano il mare. Ogni anno la sagra migliora con molte bancarelle e fuochi d’artificio. 


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