Finding Nemi: la capitale della fragola

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A sud-est di Roma sui Colli Albani, si trova l’area dei Castelli Romani. Si tratta di tre aree che uniscono 13 piccoli centri la cui storia risale alla caduta dell’Impero Romano.

La storia di oggi vede protagonista il paese di Nemi, che si trova nel comune di Lanuvio. Si trova a 30 km da Roma, sulle sponde del lago omonimo.

Fonte Foto: awd.ru

Come ogni città italiana del genere, Nemi ha una sua storia interessante e una propria peculiarità distintiva: è considerata tacitamente la “capitale della fragola” d’Italia.

Tra le attrazioni si segnalano 2 monumenti: alla dea Diana e all’imperatore Caligola. La scultura di Diana ti incontrerà all’ingresso della città, come per ricordarti che sia il lago che l’insediamento stesso portano il suo nome: Diana di Nemi. Da tempo immemorabile, nei boschetti sulle rive del lago, si compiono misteriosi riti appartenenti al culto pagano della dea. Il suo santuario copriva un’area fino a 5 ettari! Attualmente ne rimangono solo alcuni frammenti, e i reperti archeologici dei suoi fregi sono sparsi in molti musei e collezioni private europei. Il lago, grazie alla sua liscia superficie ideale e alla sua forma quasi rotonda, ha ricevuto un secondo nome: lo “Specchio di Diana”.

Fonte Foto: instagram.com

Un altro motivo che rende questa cittadina estremamente attraente per i turisti è l’indissolubile legame di Nemi con il nome dell’imperatore Caligola. Leggende e voci hanno affermato per molti secoli che fu sulle rive di questo lago che lo stravagante Caligola si costruì due navi-palazzo galleggianti. I palazzi  erano sepolti dal lusso: rivestimenti in marmo e mosaico, gallerie, terrazze con fiori freschi, alberi e uva. Il motivo per cui le navi furono affondate non è stato ancora stabilito, ma dal XV secolo si è continuamente cercato di riportarle in superficie. La mancanza delle moderne attrezzature subacquee permetteva ai sommozzatori di sollevare in superficie solo pezzi di rivestimento, frammenti di ornamenti, mosaici e gioielli d’oro. Nel 1927 Benito Mussolini organizzò i lavori per il sollevamento delle navi. Nel corso di cinque anni il Lago di Nemi fu parzialmente prosciugato e l’acqua fu riversata nel sottostante Lago Albano attraverso un antico cunicolo scoperto. Fu costruito un museo speciale per le navi recuperate, che fu in esercizio fino al 1944. Ritirandosi, i tedeschi lo bruciarono, distruggendo per sempre dei reperti museali unici per la storia.

Tutti questi eventi oggi a Nemi li ricorda un piccolo busto di Caligola, modestamente collocato vicino all’angolo di una bottega che vende porchetta…

Oltre all’interesse storico, la gente viene spesso a Nemi con un obiettivo gastronomico. Le terrazze boschive del Lago di Nemi riforniscono i cittadini di fragole profumate, anche selvatiche, quasi tutto l’anno, facendo di queste bacche quasi l’attrazione principale della città.

Fonte Foto: ciaobella-italia.com

Ogni giugno a Nemi si svolge la Sagra delle Fragole. Allora tutta la città da cima a fondo diventa fragola: dolci, liquori, vino, confetture, marmellate, dolci, frutti di bosco freschi con panna, zucchero, gelato e semplicemente senza nient’altro — tutto questo viene venduto in abbondanza e offerto in degustazione ai turisti.

Fonte Foto: odessitua.com

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