L’isola dei Pescatori: luogo di tradizione

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L’Isola dei Pescatori, anche conosciuta come isola Superiore è la più piccola dell’arcipelago delle Borromee.

L’isolotto sito sul lago Maggiore, ospita una cinquantina di abitanti legati in particolar modo alle proprie usanze e tradizioni, ovvero alla pesca, e proprio da qui che deriva il suo nome. 

Proprietà, un tempo, dell’arcivescovo di Novara, l’isola, essendo la più piccola, non possiede al suo interno giardini lussuosi o palazzi di un certo rilievo. Vi è solo una chiesa, dedicata a San Vittore, ci riporta all’epoca romanica, con i diversi affreschi risalenti al ‘400, conservati in ottime condizioni, al suo interno, troviamo tre pregevoli cappelle laterali: una con un fonte battesimale in granito, una dedicata a San Carlo Borromeo ed infine una riccamente decorata in stile barocco con marmi e stucchi policromi dedicata alla Vergine. All’esterno si può osservare un campanile risalente al ‘600 e al ‘700. 

La struttura urbanistica è stata progettata per sfruttare al meglio ogni angolo dell’isoletta. 

Ai visitatori non potranno non osservare i palazzi costruiti in altezza, tanto che passando tra le viuzze strette sembrerà che i tetti si tocchino tra loro. 

I pescatori, simbolo del luogo, vivono in rustiche casette, le quali tutte o quasi, possiedono lungo un balcone, e non per osservare il lago, ma per far essiccare il pesce pescato. 

L’isola di sera diventa una vera e propria perla, vista dal lago sembra essere una piccola stella e per chiunque voglia visitarla sono presenti al suo interno diversi ristoranti, pronti a preparare il pesce pescato in giornata. 

Innumerevoli, sono i negozietti presenti sull’isola, alcuni di essi che tramandano ancora pregevoli attività artistiche come la realizzazione di ceramiche interamente dipinte a mano. 

L’sola è facilmente raggiungibile  quando si è in visita al lago Maggiore, una volta viste Baveno, Stresa e Arena,  non vi restano che un paio d’ore all’isola dei pescatori. 


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