“I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione.”

Muhammad Alì

Considerato il più grande pugile di tutti i tempi, questa domenica la nostra rubrica Leggende Sportive vi racconterà la storia dell’invincibile Muhammad Alì.

Muhammad Alì

Fonte foto: Nomix

Le origini del mito

Cassius Marcellus Clay Jr. (il suo nome di battesimo) nasce a Louisville, nel Kentucky, nel 1942. Si dice che scoprì la sua passione per la boxe per caso: mentre era alla ricerca della sua bicicletta rubata, si imbattè in una palestra, e da lì nacque il mito. Sin dall’età di dodici anni Alì cominciò ad ottenere i primi trionfi nelle categorie dilettantistiche. Nel 1960, infatti, fu vincitore nelle Olimpiadi di Roma. A 22 anni giunse al Mondiale e fu protagonista di una vittoria a sette riprese contro Sonny Liston.

La lotta contro il razzismo e la conversione all’Islam

Alì si è contraddistinto per il suo carattere spavaldo, in quanto era quasi sempre sotto i riflettori per le sue dichiarazioni provocatorie. Tuttavia, vittima di un episodio di razzismo, gettò proprio la medaglia d’oro vinta nel 1960 e divenne molto sensibile al problema della segregazione razziale. Cruciale fu il suo annuncio di conversione alla religione islamica e dell’assunzione del nome di Muhammad Alì. Tale decisione gli costò la chiamata alle armi nel 1966, che egli rifiutò. e venne condannato a cinque anni di reclusione. Fu soltanto nel 1971 che Muhammad riprese la sua carriera nella boxe, quando fu assolto grazie a una irregolarità nelle indagini svolte su di lui.

 

Muhammad Alì

Fonte foto: Usatoday.com

Campione del mondo e fine della carriera

Il suo scontro contro George Foreman del 1974 è inciso nella storia. Non solo è stato l’evento che lo ha coronato nuovamente campione mondiale, ma è stato anche la conferma che Muhammad Alì è stato il più grande pugile di tutti i tempi. Tuttavia, persino Superman aveva le sue debolezze e, proprio come lui, Alì aveva trovato la sua kryptonite: Larry Holmes, passato alla storia come l’unico che sconfisse il grande Muhammad Alì. Disputò il suo ultimo incontro nel 1981 e da allora iniziò a impegnarsi sempre più nella diffusione dell’Islam e nella ricerca della pace.

Muhammad Alì

Fonte foto: Biografieonline.it

La malattia e la morte

L’invincibile fu però colpito dal morbo di Parkinson e trascorse gli ultimi anni della sua vita a combattere in difesa dei diritti civili, divenendo un simbolo di pace per la popolazione americana e nel mondo. Muhammad Alì è passato a miglior vita nel 2016, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

Famoso è il post reso pubblico da sua figlia, Hana Alì, poco prima dell’annuncio della morte di suo padre, in cui condivideva una foto del campione con la sua nipotina.

 

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