Van Gogh, l’artista incompreso

Condividi su

“Il dolore è facile da rappresentare, ma usare la passione e il dolore per rappresentare l’estasi e la gioia e la magnificenza del nostro mondo… Nessuno l’aveva mai fatto prima. Forse nessuno lo rifarà mai Per me quello strano, pazzuomo che vagava per i campi della Provenza non solo è stato il più grande di tutti gli artisti, ma anche uno dei migliori uomini mai vissuti”.

(Doctor who, stagione 5 episodio 12, Vincent e il Dottore)

Questo è un omaggio a Vincent Van Gogh nella serie Doctor Who. Difficile pensare a lui adesso come ad un uomo sfortunato e un artista incompreso, vero?

Eppure, è così. Infatti, Van Gogh, nato a Zundert nel 1853 e morto a Auvers-sur-Oise per un presunto suicidio nel 1890, nella sua sfortunata vita è riuscito a vendere un solo dipinto, La vigna rossa. Eppure, oggi le sue opere valgono cifre vertiginose e numerosissimi sono i visitatori che ogni anno riempiono i musei per ammirarle. In particolare, le più famose sono sicuramente Notte Stellata, le numerose raffigurazioni dei girasoli o i suoi iconici autoritratti, ma numerosi sono i suoi dipinti meno conosciuti ma comunque assolutamente degni di nota, come ad esempio Teschio con sigaretta accesa.

Oltre al suo genio per anni purtroppo incompreso, Van Gogh è oggi sfortunatamente ricordato anche per le sue malattie mentali, che lo portarono a ricoveri in manicomio e alla famosa mutilazione dell’orecchio. L’unico che sembra essergli stato sempre vicino pare sia stato il fratello Theo, con cui ha scambiato numerose lettere oggi raccolte in libri e accanto al quale è oggi seppellito nel cimitero di Auvers.

Nonostante la sua infelice e triste vita, Van Gogh è riuscito a cogliere la meraviglia del mondo a lui circostante, donandoci dei capolavori senza tempo raffiguranti la natura, quali ad esempio Campo di grano con corvi, Iris, Il raccolto, il già citato La vigna rossa, Frutteto in fiore e molti altri; o raffiuganti la gente comune, come in Mangiatori di patate. Dopo due anni trascorsi a Parigi, Van Gogh si interessò inoltre alla cultura e all’arte giapponese, visto che grazie all’apertura dei porti del Giappone al commercio europeo il giapponismo e l’arte asiatica divennero molto popolari in Francia. Tra i suoi lavori di ispirazione giapponese possiamo ad esempio ricordare La fioritura, Japonesaire e altri.

Ad oggi, la gente è interessata a questo artista a tal punto che numerose sono le opere mediatiche che ne parlano: oltre alla già citata puntata di Doctor Who, Van Gogh è stato il protagonista di film quali ad esempio ricordiamo fra i più recenti Loving Vincent (2017) e Van Gogh- Sulla soglia dell’eternità (2018).

 

 


Condividi su