Blonde: il biopic su Marilyn Monroe in uscita su Netflix

Blonde: il biopic su Marilyn Monroe in uscita su Netflix

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Fonte foto: asiaticafilmmediale.it

È dal 2010 che si parla di questo film, ed ora finalmente abbiamo una data: Blonde, il biopic su Marilyn Monroe uscirà il 23 settembre 2022, sulla piattaforma Netflix.

Molte sono le aspettative nei confronti del film diretto da Andrew Dominik non solo perché dipingerà il ritratto di una delle dive più amate e controverse della storia del cinema e del Novecento, ma anche perché promette una narrazione cruda, schietta e senza falsi moralismi.

Cosa sappiamo del film

Blonde è tratto dall’omonimo romanzo bestseller scritto da Joyce Carol Oates (2000, pubblicato in Italia da La nave di Teseo).

L’autore ha sempre apertamente dichiarato di aver scritto una biografia romanzata dell’attrice tesa più a far luce sulla tossicità dello star system americano che sulla vita dell’attrice di cui già tanto si è raccontato in passato.

È innegabile che la figura di Marilyn finisca per illuminare e guidare tutta la storia. Blonde, dunque, racconta la vita di Norma Jeane dall’infanzia fino alla sua morte e l’incontro con personaggi inventati e reali (il truccatore Whitey, autore della chioma cotonata, il regista Billy Wilder, il campione Joe Di Maggio, solo per citarne alcuni).

L’intento del film, come dichiarato dal regista in un’intervista a Volture è “quello di descrivere in dettaglio un dramma infantile e le idee sbagliate che (Marilyn Monroe, ndr.) si è portata dietro nella sua vita adulta. Tanto da vedere il mondo attraverso la lente di quelle idee. Che hanno richiesto una scissione tra un’immagine di sé pubblica – che poteva essere amata. E una privata – che non aveva speranze di raggiungere l’intimità. Lei non sta davvero guardando il mondo, sta guardando se stessa”.

Qui, il trailer ufficiale del film:

Il cast

Il cast è stellare ed ha già suscitato l’attenzione dell’Academy Awards. La protagonista è interpretata da Ana de Armas (inizialmente si parlò, per il ruolo, anche di Jessica Chastain e Naomi Watts) che ha recentemente debuttato nel ruolo di Bond Girl. L’attrice ha passato nove mesi ad allenarsi con un coach per perfezionare la voce e renderla il più simile possibile all’originale, per non parlare delle lunghe sessioni di doppiaggio in cui ha registrato nuovamente l’audio.
Gladys, la madre assente di Norma, è interpretata da Julianne Nicholson.
Per il ruolo di Joe DiMaggio, l’ex campione degli Yenkees e marito della Monroe per nove mesi, abbiamo Bobby Cannavale.
Adrien Brody interpreterà invece “il drammaturgo” (in riferimento ad Arthur Miller), terzo marito di Marilyn e indagato dall’FBI per i suoi presunti legami comunisti. Caspar Phillipson veste i panni del Presidente (ovvero J. F. Kennedy), con cui Marilyn intratteneva una relazione clandestina e a cui venne dedicato il celebre Happy Birthday, Mr President.

Le motivazioni della lunga attesa

Il film è pronto da più di un anno e le questioni legate alla pandemia ne hanno ritardato l’uscita.

Ma questa non è l’unica motivazione: gira voce infatti che alcune scene siano state considerate dai dirigenti di Netflix troppo esplicite e violente, ma non emergono dichiarazioni ufficiali in merito alla questione. Certo è che una scena, in particolare, ha sentenziato il divieto ai minori di 17 anni del film.
Si tratta di un episodio raccontato anche nel romanzo in cui la Monroe ventunenne va alla sua prima audizione cinematografica al cospetto di Mr Z. il quale la stupra. L’audizione le fa ottenere la parte e da allora la sua carriera decolla.

La classificazione NC17 ha lasciato molto sorpreso il regista, che ha però ammesso la natura inafferrabile del suo film: “Siamo in un momento in cui le persone sono incerte su dove siano i confini. Blonde è un film che ha sicuramente una moralità al riguardo. Ma nuota in acque molto ambigue perché non è un film netto nelle sue affermazioni, come forse la gente vorrebbe che sia. C’è qualcosa in Blonde che offenderà tutti”.

 


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