Non potevo pigliare calimma.

Luca Cupiello esordisce così nella sempre attuale commedia “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo. Una scena iconica da cui Renato Ruggiero prende spunto per creare un menù degustazione che dà calore.

Tradizione e ricerca si fondono sulle tavole di Farinati con la Calimma, un menù che potremmo definire un viaggio sensoriale attraverso i sapori unici della cucina napoletana, rivisitati con una moderna prospettiva da parte del Re dei fritti.

La degustazione

Nella moderna location di Farinati, dove ci si rifà alle carte napoletane, a citazioni e riferimenti, si parte proprio con gli “antipasti scintilla”: frittatina alla puttanesca, uovo alla monachina e cubo di sartù con piselli, polpettine, formaggio, provola e uova sode. Ancora una volta Renato Ruggiero sbalordisce e lascia a bocca aperta con i suoi fritti, morbidi e gustosissimi all’interno e super crunch all’esterno. Ognuno di essi rievoca la cucina napoletana, la tradizione che diventa innovazione. Piatti antichi, che diventano moderni.

Le “pizze fiamma” non lasciano spazio a dubbi. Un’ottima marinara in doppia cottura fritta e poi al forno con pomodoro San Marzano schiacciato a mano, aglio, origano del Mediterraneo, capperi campani, olive nere caiazzane, alici del Cantabrico, polvere di olive nere ed olio extra vergine d’oliva. Saporita, croccante e asciutta. Un tripudio di sapori semplici che, però, insieme creano un’esplosione unica.

La margherita nel “rutiello” con pomodoro pelato San Marzano, fior di latte dei monti Lattari, salsa al basilico, pecorino romano buccia nera, olio extra vergine d’oliva. Una pizza che ha il profumo del passato. La classica margherita nel ruoto che ti fa tornare bambino, a quando il sabato sera a casa della nonna si impastava insieme e si metteva nel forno.

“Baciata croccante” in doppio strato, con pomodorini rossi e gialli semi-dried, prosciutto crudo culatello, fonduta di mozzarella bufala, salsa alla rucola e olio extra vergine d’oliva. Una pizza così crunch che potresti mangiarla tutta. Fresca e colorata, è quella pizza che fa un po’ estate.

Infine la “Farinati mood” con mozzarella di bufala campana DOP, confettura di “pellecchielle” del Vesuvio, guanciale di Amatrice, rucola liquida, provolone Del Monaco DOP, basilico, olio extra vergine d’oliva. Una pizza che dà il là per il dolce.

La degustazione termina con il tris di “dessert fuoco” con pastiera “Farinati” composta da due dischi di frolla, crema pasticcera e crema di pastiera, mini babà, e cubo di tiramisù.

Un percorso degustativo degno di nota, un’impeccabile servizio e un fantastico Renato Ruggiero, attento a seguire l’ospite dall’inizio alla fine, con una spiegazione dettagliata dei fritti e delle pizze.

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