Fonte foto: aniceverdedicastignano.it

Nel territorio Marchigiano si sviluppa ormai da secoli un importante tradizione: la coltivazione dell’Anice verde di Castignano. Sulle Alte colline del Piceno e sui pendii del Monte Ascensione, in Provincia di Ascoli Piceno, spuntano distese infinite di piccoli fiori bianchi, caratterizzati un odore inconfondibile. 

L’origine dell’anice verde

L’Anice è una pianta erbacea e il suo nome deriva dal greco: “Anios”, che significa “non uguale”, proprio per differenziarla dalla terribile cicuta, a cui assomiglia molto esteticamente a causa delle sue dimensioni e colore. 

A differenza della cicuta, Anice è molto apprezzato e per secoli è coltivato in Europa, principalmente nel bacino Mediterraneo, proprio perchè per crescere ha bisogno di un terreno fertile e ben soleggiato. 

L’Anice verde di Castignano

Fonte foto: unpezzodellamiamaremma.com

La qualità dell’anice del Piceno è stata apprezzata da molti personaggi storici come: Ippocrate, Galeno, Plinio, Celso e Carlo Magno. Fin dall’antichità questa pianta portava con se proprietà benefiche, infatti veniva utilizzata per attività terapeutiche o per aromatizzare cibi.  Solo dal XV secolo divenne il liquore simbolo delle Marche. È solo a partire dal XVIII secolo che l’anice verde iniziò ad essere consumato e commercializzato, iniziando a diffondersi maggiormente nella zona del Piceno. 

L’anice verde di Castignano

Oltra alla zona del Piceno, l’anice verde trova la sua casa nelle fertili terre di Castignano, dove dal 1870 Silvio Meletti, diede vita alla tradizione locale della distillazione dell’anice. 

Delineando così le caratteristiche della ricetta dell’Anisetta Meletti, un impero dell’anice che ebbe vita fino al 1948.

Si riparte con il profumo del Piceno

Dal 2009 a Castignano si riparte con un uno rilancio economico e territoriale per attirare sempre più giovani. 

Come ben sappiamo con l’anice si possono creare deliziosi cibi e bevande e proprio per questo che nel borgo marchigiano si da vita a nuove filiere per la birra, gli infusi e preparati per primi, secondi e dolci, tutto ciò grazie all’Associazione L’Anice Verde di Castignano, che porta alto lo slogan: “Il profumo del Piceno”.

L’Anice verde di Castignano

Fonte foto: chezuppa.com

Questo percorso ha portato nel 2017 a diventare l’anice verde di Castignano il Presidio Slow Food e far entrare la pianta nel registro biodiversità regionale delle Marche. 

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