Fonte foto: Red&Blue Music Relation

Era la mattina del 5 gennaio 2015, quando all’improvviso sui social arrivò la notizia che non avremmo mai voluto leggere. Pinuccio non c’era più. E così in quel momento ci è sembrato di perdere una persona di famiglia, una persona che ha riempito tante volte la nostra casa, la nostra auto, le nostre vite.

9 anni fa

Il 4 gennaio Pino Daniele si trovava nella sua casa di campagna a Magliano, in provincia di Grosseto e quella domenica notte fu portato d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio a Roma. Erano le 22.45, quando dopo una serie di tentativi di rianimazione cardiorespiratoria, Pino ci ha lasciati.

La notizia fu confermata dapprima dal suo manager Ferdinando Salzano e poi da sua figlia Sara. Il mondo sotto shock. Un grande lutto nel mondo della musica e tantissime risposte emotive soprattutto da Napoli, dove la sera del 6 gennaio circa 100 mila persone si riunirono in Piazza del Plebiscito per commemorarlo cantando le sue canzoni.

Fonte foto: rollingstone.it

Una vita di successi

Pino era nato a Napoli il 19 marzo 1955. Chitarrista di formazione blues, è stato uno dei musicisti più innovativi nel panorama italiano, collaborando con numerosi artisti di prestigio tra i quali Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Franco Battiato, Mel Collins, Eric Clapton, Pat Metheny e tantissimi altri. La sua tecnica strumentale fu influenzata anche dalla musica jazz e dal rock. La sua passione per i più svariati generi musicali ha dato origine ad un nuovo stile chiamato “tarumbò”, termine coniato dal musicista e che sta ad indicare la mescolanza di tarantella e blues.

Le sue canzoni hanno emozionato e continuano ad emozionare generazioni, hanno raccontato Napoli, l’amore, la passione. E così facendo è diventato immortale. Già, Pinuccio per il mondo intero non è morto, ma rivive ogni giorno nelle sue canzoni. Sembra un clichè, ma la musica non può morire e di conseguenza Pino Daniele resterà sempre con noi.

Il suo ricordo, le sue parole, la sua musica continuano a vivere tra di noi, ogni giorno. È nella prima tazzulella di caffè del mattino, è quanno chiove, è nelle lezioni di vita, è nelle passeggiate sul lungomare di Napoli, nei Quartieri Spagnoli, è nell’amore di un papà che guarda suo figlio, è nell’alleria, è nella appocundria, nella libertà, nella rivoluzione, nella diversità, nella notte che se ne va.

Pino Daniele, la sua anima vive dentro di noi ogni singolo istante. E non importa quanti anni siano passati dalla sua scomparsa materiale, perché Pino è in quel sentimento di malinconia che si impossessa di noi nel momento in cui sentiamo le corde della sua chitarra, la sua voce e ci emozioniamo, come se fosse sempre la prima volta.

You May Also Like

“Hotel Supramonte”: la canzone capace di elevare il particolare a universale

Il testo ed il significato del brano di Fabrizio De Andrè, tra i più influenti e dotati cantautori italiani.

Rewind di Vasco – L’amore senza ipocrisie

Rewind di Vasco Rossi è un inno tutt’altro che maschilista. È l’elogio universale alla libertà dell’amore. Scopriamo insieme il significato di questa canzone.

Le “Million reasons” di Lady Gaga

Conosciamo meglio l’intensa ed emozionante “Million reasons”, una delle canzoni più famose di Lady Gaga.

Chi è Anna Pepe, la ragazza che domina gli streaming

Anna Pepe, in arte Anna, è l’artista donna più ascoltata nel 2024 sulle piattaforme streaming, grazie al successo strepitoso delle sue canzoni rap/trap.