Il vino, tra profumi e tradizioni, continua a scorrere attraverso le tavole e i versi di ogni epoca, come una casa dell’anima contro il freddo e la solitudine.
Contabilità, ironia e versi si intrecciano nella scrittura di Maria Cristina Barbolini: approfondiamo con l’autrice il rapporto tra attenzione, numeri e parole.
“Autocritica” di Lorenzo Caschetta percorre con i versi la dimensione tagliente e lucente della ricerca di senso e prospettiva in un mondo sempre più ferito.
Infanzia e poesia nutrono la ricerca di vita di Antonio Vanni, comportamentista e scrittore attento al “filo, spesso invisibile agli occhi”, degli aquiloni.
“Ufficio del sole” di Giusi Busceti è un libro percorso da luce e memoria: tra mancanza e attesa, i versi ritrovano l’anima segreta degli scorci quotidiani.
“Prove per atto unico” di Maria Benedetta Cerro è un percorso “ad occhi chiusi” nella “città poetica” dell’io, tra labirinti interiori, realtà e apparenza.