Il successo della realtà aumentata: da Pokèmon Go ad Ikea

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Le app di Realtà Aumentata sono diventate da tempo la nuova normalità, inserendosi in molti aspetti della nostra vita quotidiana.

Lo ritroviamo nei videogiochi come Pokèmon Go uscito Il 6 luglio 2016 negli Stati Uniti e arrivato successivamente il 15 luglio in Italia,  il primo videogioco per smartphone dedicato ai Pokèmon.

realtà aumentata

Fonte foto:  pokemongolive.com

Si tratta di uno dei primi giochi a sfruttare la realtà aumentata, che permette ai suoi giocatori di girare il mondo reale a caccia di quegli strani animaletti noti come Pokèmon. In parte perché si basa sul più grande franchise al mondo e in parte perché permette di giocare all’aperto, il gioco fu da subito un grandissimo successo e un rilevante fenomeno culturale. Ancora oggi a distanza di anni continua a far fatturare all’azienda che l’ha creato (la Niantic) anche in periodo di covid ha guadagnato oltre un  miliardo di dollari.

Ed è proprio la Niantic, che non si arresta nello sviluppo e nella creazione di videogiochi che sfruttano questa tecnologia. Dopo Harry Potter: Wizards Unite (che non ha avuto lo stesso successo di Pokèmon Go perché ritenuto molto simile), alla fine del 2021, grazie ad una collaborazione con la Nintendo uscirà Pikmin!

Al momento i dettagli sono scarsi,  ma Niantic afferma che “l’app includerà attività di gioco per incoraggiare la camminata e rendere la camminata più piacevole”.

Niantic non è l’unica ad investire e a puntare sull’idea che i consumatori vogliono avere sempre di più un’esperienza di realtà aumentata. Enormi aziende come Microsoft, Apple, Facebook, Amazon e Google sono impegnate in ricerca e sviluppo per integrare questa tecnologia nei loro prodotti.

Oltre il settore dei videogiochi sono altri i settori che hanno beneficiato della realtà aumentata. Basti pensare ad applicazioni che permettono di misurare la lunghezza delle superfici come MeasureKit.

SkySafari che è una mappa del cielo, che include i principali pianeti e lune, decine di migliaia di stelle, 220 dei più noti ammassi stellari e nebulose, galassie, asteroidi, comete e tanto altro!

Oppure un’applicazione che ti aiuti a truccarti e a creare un look personalizzato come YouCam Makeup. L’idea rivoluzionaria alla base dell’inizio di questa app è stata quella di combinare la Realtà Aumentata interattiva e la tecnologia degli obiettivi della fotocamera mobile, per creare un’app di prove di bellezza realistica, che offre un modo per scoprire, sperimentare e aumentare il proprio fascino comodamente da casa.

E se usassimo la Realtà Aumentata per “vedere” potenziali elementi di arredo nella tua casa? IKEA Place ti permette di arredare casa ancora prima di andare al negozio con la certezza che ciò che ti arriverà si adatterà nel migliore dei modi alla tua abitazione.

Per non parlare di Google Maps che anche se non si tratta di un’applicazione AR in senso stretto, quest’ultima, con l’implementazione di Live View, aiuta a trovare la strada sovrapponendo segnali virtuali e frecce direzionali alla vista della telecamera dal vivo sullo schermo per indicare la strada verso la tua destinazione.

Anche Google Translate, che non è un’applicazione che ha supporto nativo alla Realtà Aumentata, sfrutta la fotocamera per tradurre qualsiasi tipo di testo.

Noi pensiamo che un’app di traduzione in realtà aumentata sia uno strumento indispensabile, ma deve migliorare. Immagina di usarla con gli occhiali AR e di guardare semplicemente un’insegna o un qualsiasi testo per vedere una traduzione dal vivo sul display o sentirne la traduzione audio attraverso gli auricolari.

A tal proposito dopo il flop dei Google Glass, gli occhiali smart stanno tornando in auge con i big della tecnologia, da Apple a Facebook, passando per Sony e Snap, che sono all’opera per la progettazione di nuovi occhiali.

A dicembre del 2019, Google aveva annunciato la chiusura del progetto Google Glass Explorer Edition, ultimo tentativo, mal riuscito, di portare gli innovativi accessori al pubblico di massa.

Ora, però, qualcosa torna a muoversi complice l’applicazione della realtà aumentata (AR) nei videogames, nel lavoro e nei social.

Snap, azienda dietro lo sviluppo dell’app Snapachat, anni fa aveva lanciato i suoi Spectacles, occhiali dotati di una fotocamera sul lato per riprendere e pubblicare contenuti online, senza passare dal cellulare. Gli Spectacles di seconda generazione lanciati poche settimane fa pesano 134 grammi, sono senza fili e hanno una batteria che offre un’autonomia massima di 30 minuti. Due fotocamere, quattro microfoni, due altoparlanti stereo e controlli touchpad integrati per visualizzare nel mondo reale foto, video e contenuti interattivi presenti normalmente in due dimensioni sul social.

Mentre invece Facebook creerà un team dedicato al “metaverso”. Ovvero un “meta-universo” dove reale e virtuale si fondono in una visione fantascientifica già esistente nei videogiochi.

Dobbiamo costruire il tessuto connettivo tra spazi digitali, superare i limiti fisici e poterci muovere con la stessa facilità che tra le stanze della nostra casa. La caratteristica principale sarà la sensazione di essere davvero lì con le persone’, ha detto Zuckerberg.

Facebook, il social network più grande del mondo, ha investito molto nella realtà virtuale e nella realtà aumentata, sviluppando hardware come i suoi visori Oculus VR e lavorando su occhiali AR e tecnologie per braccialetti.

Il metaverso incarna il futuro dei social network, secondo Mark Zuckerberg, che spera in 5 anni di diventare “la società del metaverso”.

Insomma la corsa nell’investimento e nell’accaparrarsi per primi le più nuove tecnologie è la nuova corsa all’oro del nuovo secolo. Chissà se la realtà aumentata cambierà davvero le nostre vite un giorno!


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