Si dice che sia tutto apposto. Sarà.

Si dice che è apposto, sarà apposto. Chi sono io per dire di no? Però, ecco, più la leggo e più mi convinco che tanto a posto non mi sembra. Sarò io, oh. Boh…

Si dice che sei una menda!

Eh, si dice, si dice. Si dice questo, si dice quello…adesso però stai a vedere che una parola come anodino si dice davvero. Veramente? Si dice? Ma scherzate?!

Si dice “ò fame”? E qui vi voglio…

Eh, sì, lo so, questa volta la domanda è proprio bastarda. Fino alla fine si dice “è un trabocchetto”, si sa che ti sta portando alla fregatura. Sì, sì. Leggi.

Si dice ci e altre pedanterie

Oooh, ma insomma, avete rotto le balle: questo si dice, quest’altro non si può dire. Ma ci sarà un modo per determinare quando uno parla almeno abbastanza bene?

Mentre invece si dice?

Si dice che quando passo da te e invece eri fuori capita di trovare appassionati linguisti pronti a linciarti perché, indovina, invece c’eri. MA PERÒ sbagliano.

Si dice “a gratis”?

Si dice, sì, questo “a gratis”, ahimé. Si dice e si usa da almeno un secolo e mezzo, purtroppo. Che sia corretto, invece, è tutto un altro paio di maniche…

Un sogno di Sangue di Tiziano Sclavi

Continua la discesa alla ricerca della coscienza dei romanzi di Tiziano Sclavi con “Un sogno di sangue”, pubblicato da Camunia nel 1992.

Le novità a fumetti attese in autunno

Ci aspettiamo davvero delle novità a fumetti per l’autunno? Ma cosa significa novità? E cosa significa fumetti? Ma poi, questo mercato esiste davvero? Sicuri?

Si dice Lèrici? O Lérici?

Si dice, sì, ma come si mette l’accento? Come si pronuncia quella benedetta lettera e? Come mai così tanti sbagliano persino il nome della città in cui vivono?

Il potere narrativo della barzelletta

Conoscete la barzelletta del cavaliere bianco e del cavaliere nero? Oggi parliamo del potere contenuto in questa forma di narrazione umoristica.