Fonte foto: alltrails.com

Il monte Vulture sorge nella parte settentrionale di Potenza, il capoluogo della Basilicata ed è alto ben 1.326 m.

Un vulcano spento

Il monte Vulture non è un vero e proprio monte. Si tratta di un vulcano isolato ed esterno rispetto ai complessi vulcanici tirrenici odierni. Nonostante non sia più in attività, terminata circa centotrentamila anni fa, seguita da lunghissimi periodi di quiescenza, dei fenomeni vulcanici secondari sono stati comunque rilevati in epoca contemporanea, almeno fino al 1820. I suoi versanti sono ricoperti da una vegetazione ricca e florida, dovuta, naturalmente, alla presenza di un terreno fertile, che si sviluppa dalle rocce vulcaniche e costituisce uno spettacolo della natura davvero affascinante.

Attrazioni naturali

Numerose e succulente sono le attrazioni naturali di questa località meravigliosa, purtroppo poco nota. Quasi come fossero dipinti, possiamo ammirare i due laghi di Monticchio, tipicamente vulcanici, che si rinvengono nel cratere principale. Molto pregiati i boschi di castagno, da cui si coglie il Marroncino di Melfi D.O.P.,  la denominazione protetta delle squisite castagne che si producono in questi luoghi.

Sempre in questa zona, che merita assolutamente di essere visitata, si estendono oltre millecinquecento ettari di vitigno rosso Aglianico da cui si lavora uno dei migliori vini rossi d’Italia, dando spazio a circa quaranta aziende che producono quasi due milioni e mezzo di bottiglie l’anno. Alle pendici del Vulture sorgono molti stabilimenti per l’imbottigliamento dell’acqua minerale e numerosi centri abitati, come Melfi, Rapolla, Barile, Rionero in Vulture, Ripacandida, Atella.

Testimonianza locale

Conosciamo questo affascinante paradiso naturale grazie anche alle pagine di Cesare Malpica, un giornalista campano e un accanito viaggiatore, che ci ha lasciato una descrizione dettagliata del monte Vulture. Egli nel 1847 scriveva:

Il Vulture fu un vulcano ardente, tremendo. Ha trenta miglia di circonferenza; è lungi trenta miglia dalla più vicina sponda dell’Adriatico. Ha per confini al sud il fiume di Atella, all’est quel di Rapolla, all’ovest e al nord l’Ofanto. Chiude nel suo recinto Melfi, Rionero, Rapolla, Barile, Atella e molti villaggi.

Sono meraviglie da preservare e da valorizzare, al fine di custodirle nello spazio e curarle il più possibile per conservarle nel tempo.

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