Scopriamo Pennapiedimonte: il borgo immerso nel verde alle pendici della Maiella

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Fonte foto: majellando.it

Ci troviamo nella Matera d’Abruzzo, precisamente in provincia di Chieti. Pennapiedimonte è un comune di circa 450 abitanti e fa parte ed è sede della Comunità montana della Maielletta, oltre ad essere parte del Parco nazionale della Majella.

Soprannominata il balcone d’Abruzzo, questo interessantissimo borgo sorge a 669 metri sul livello del mare. Dalla sua sommità, è possibile ammirare il panorama fino al mare Adriatico, da Vasto a Ortona.

Pennapiedimonte presenta un abitato molto particolare. Si contraddistingue, infatti, per il materiale roccioso che caratterizza le abitazioni, immerse in un reticolato di stretti vicoli, molti dei quali accessibili soltanto a piedi.

Quanto alle origini, la leggenda narra che il Paese sia nato da un villaggio indigeno denominato Pinna dei Frentani, poi chiamato Penna, ed infine Pennapiedimonte, in riferimento alla sua posizione pedemontana. Pinna ed Avella vengono nominate da Silio Italico (101 d. C.), nell’VIII libro delle guerre Puniche, per indicare i Frentani nella rassegna degli eserciti alleati con Roma.

Nel III secolo a.C., i Romani sottomisero al loro potere tutto il territorio abruzzese e quindi anche Pennapiedimonte. Qui, nei pressi della piazzetta Garibaldi, costruirono la Torre romana, ancora in piedi. Questa torre aveva il compito di fungere da fortezza e serviva per uffici di comando, da magazzino e da osservatorio. Quando l’Impero Romano decadde, si passò alle invasioni barbariche, alle dominazioni straniere, alle guerre e alle persecuzioni di ogni genere ed anche Penna che, nonostante si trovasse lontano da strade di passaggio e fosse una cittadina sperduta tra i boschi, dovette sopportare tanti soprusi.

Fu allora che tutta la popolazione pennese fu costretta ad abbandonare ogni cosa e rinchiudersi dentro Pennapiedimonte, considerata Castellum natura munitum (castello creato dalla natura), che offriva una maggiore sicurezza.

Ancora oggi, la parte bassa del paese viene chiamata Castello, pur non essendoci stata mai testimonianza di un castello in quella zona. Nel centro storico di Pennapiedimonte ci sono diversi monumenti d’interesse per i turisti che si recano in questo luogo incantato, al fine di trovare un po’ di tranquillità.

Tra le numerose attrazioni da visitare, ricordiamo innanzitutto la Chiesa dei Santi Silvestro e Rocco, con all’interno una statuetta della Vergine Maria ed un Crocifisso del XV secolo. Poi, si può procedere verso Piazza Guido Giuliante, dove sorge la Torre romana, la quale al suo interno ospita il museo sulla necropoli italica.

Sicuramente meritevoli anche la Fonte medievale monumentale e le tombe risalenti al V-IV secolo a.C., scoperte nel 1982, importantissime perché ci permettono di conoscere ancora meglio la storia e la quotidianità di una civiltà. Visita suggestiva è quella del punto panoramico rappresentato dalla località Balzolo, dove nascono molti sentieri che conducono in cima alla montagna.

Qui grande attrazione per i turisti è il Cimirocco, uno sperone roccioso che ricorda molto la Madonna con il velo in testa e il Bambino sulle ginocchia.

Proprio dal Balzolo, infine, è possibile accedere alla Valle del fiume Avella, nel Parco Nazionale della Majella. Da lì si può arrivare fino alla Madonna delle Sorgenti e successivamente proseguire fino a raggiungere il monte Blockhaus, che permette di assaporare nell’insieme la bellezza mozzafiato di questo borgo coccolato dalla natura.


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