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Nonostante i Depeche mode vantino una fama quarantennale, sono tornati lo scorso anno sulla cresta dell’onda con l’uscita dell’attesissimo album “Memento mori”; il titolo del disco ha un significato particolare, visto che è stato scelto per ricordare il compagno di band Andy Flethcer, scomparso di recente. Una delle loro canzoni migliori, tuttavia, è “Enjoy the silence”, inserita nell’album “Violator” del 1990 e successo globale ancora oggi, tanto da aver ispirato decine di cover.

Oggi scopriremo insieme il significato di questa splendida canzone.

I Depeche mode, un successo intramontabile

Nati nei primi anni ’80 come alfieri del pop elettronico, i Depeche mode hanno attraversato i decenni cambiando spesso pelle, ma mantenendo uno stile inconfondibile.

Dopo un inizio elettropop dai toni scanzonati, con brani come “Everything counts” e “People are people”, e l’album “Music for the masses”, un’infilata di singoli di successo tra cui l’intensa “Never let me down again”, il gruppo sfornò un gioiellino come l’album “Violator”, disco composto da una straordinaria varietà di canzoni, da “Personal Jesus”, contraddistinta da un martellante giro di chitarre, a “Enjoy the silence”, una ballad dal ritmo accelerato che trasmette un senso di serenità e misticismo.

Enjoy the silence dei Depeche mode

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Nei primi anni ’90, purtroppo, uno dei meccanismi che rendono questa band unica s’inceppa: il frontman del gruppo, Dave Gahan, attraversa infatti un periodo di profonda crisi personale e cade vittima dell’abuso di stupefacenti. Le sue vicissitudini personali si trasformano per la fortuna degli ascoltatori in un’occasione creativa, perché i Depeche mode riversano le proprie inquietudini in un album rock dalle sfumature dark di eccezionale valore, “Songs of faith and devotion” del 1993, che racchiude delle perle come “I feel you”, “In your room” e “Walking in my shoes”.

La loro carriera prosegue da allora con sempre nuovi successi, come l’album “Playing the angel” del 2005 e “Spirit” del 2017.

Enjoy the silence

Enjoy the silence”, traducibile con un affascinante, goditi il silenzio, è uno dei brani più noti e significativi dei Depeche mode. In origine la canzone, composta come quasi tutti i loro brani da Martin Gore, doveva essere una ballad lenta e suonata con l’organo, ma l’allora tastierista della band ebbe l’idea di velocizzarla; dopo un’iniziale resistenza alla proposta, i componenti del gruppo capirono che in questa maniera la canzone aveva acquisito un fascino speciale. Grazie all’intuizione del produttore Flood di aggiungere un riff alla chitarra, poi, i Depeche si resero conto di avere per le mani una potenziale hit, avendo ottenuto una canzone classica e innovativa al tempo stesso.

Il testo è semplice e poetico, e rimanda a un momento della vita in cui le parole non sono più necessarie; il protagonista del brano chiede all’amata di rimanere tra le sue braccia senza dire nulla, perché la sua vicinanza è tutto ciò che vuole a questo mondo.

Nel videoclip della canzone, Dave Gahan, il cantante della band, si aggira vestito da re per paesaggi maestosi reggendo in una mano una sedia a sdraio, in cerca di un luogo in cui godersi il silenzio. Il video, quanto mai efficace per rendere l’atmosfera mistica del brano, fu ideato e diretto da Anton Corbijn, fotografo e regista olandese che sta dietro ai successi visivi anche degli U2; per la sua realizzazione, il direttore artistico si ispirò alle atmosfere evocate dal libro “Il piccolo principe”, rimandando all’idea di un monarca che possiede tutto, ma cerca un luogo in cui sedersi e gustarsi un momento di pace.

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