Un pugno di case, vicine vicine le une alle altre, allungate su uno sperone di roccia, che risaltano con i loro tetti colorati in mezzo al verde e sopra il precipizio delle Gole del Sagittario. Si può descrivere così il borgo di Castrovalva, in Abruzzo, in provincia di L’Aquila.

Proprio come un nido d’alta montagna (siamo a 820 metri sul livello del mare), viene indicato spesso con l’attributo «Nido d’Aquila». Anche la strada per arrivarci è stretta, in salita e piena di tornanti, l’ultimo dei quali, prima di entrare dalla porta del paese, è intitolato a Maurits Cornelis Escher. L’artista olandese fu così conquistato da quel borgo che, nel 1930, lo immortalò in una litografia che ha poi reso famoso il piccolo paesino in tutto il mondo. Attualmente quell’opera di Escher è esposta alla National Gallery of Art di Washington.

Alla scoperta di Castrovalva - M.C. Escher, 1930

M.C. Escher - "Castrovalva", 1930

Le prime notizie dell’esistenza di Castrovalva risalgono al periodo feudale: Castrum de Valva era il suo nome, che ne svela, nell’accezione di «castrum». la sua destinazione primaria di fortificazione. L’asperità del luogo ha contribuito a crearne la sicurezza, che l’ha fatta scegliere quale sede per la Diocesi che porta il nome del paese.

Intorno a Castrovalva si estende una zona di laghi montani: il lago di Scanno; quello artificiale di San Domenico, prossimo all’Eremo da cui ha preso il nome; il Lago Pio, di origine carsica.

Poco distante da Castrovalva comincia il territorio della Riserva Naturale delle Gole del Sagittario, al cui interno hanno la loro origine le Sorgenti del Cavuto e un bellissimo giardino botanico che ha ricevuto la tutela del WWF (World Wide Fund for Nature)

Pochi gli abitanti di questo piccolo borgo, neanche un paio di decine. Castrovalva rimane esclusa dai percorsi turistici più famosi. Non si arriva per caso alle porte di quel paese, si deve proprio programmare il viaggio fin lì, ma vale certamente una visita. Pace e silenzio permettono di godere delle particolarità del luogo e della splendida natura che lo circonda. Un posto dove apprezzare il lento scorrere della vita.

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