Autunno dove andare in Italia - cantina Antinori - Archea Associati

Autunno: dove andare in Italia

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Fonte foto: Archea Associati

Autunno: c’è ancora tempo per vivere qualche rimanenza di vacanza. D’altra parte sempre più spesso possiamo goderci «ottobrate» che regalano condizioni atmosferiche molto piacevoli.

Così perché non approfittarne per organizzare una piccola fuga verso località che accolgano i nostri giorni di libertà, prima dell’inverno più freddo? E non dimentichiamo che, finita la stagione più caotica, quella estiva, in autunno possiamo godere di interessanti vantaggi economici e del minore affollamento, anche nelle località più famose.

Vi suggeriamo 5 mete che potrebbero lasciarci il gusto del benessere.

1. Tour delle Langhe

Le Langhe sono il territorio piemontese compreso tra le province di Asti e Cuneo. Siamo nella terra delle grandi estensioni di vigneti, angoli di silenzi e di tranquillità. Le Langhe sono un’ottima soluzione per chi cerca pace e relax. Colline e borghi medievali invitano alle passeggiate, alle gite naturalistiche, nonché alle visite dei castelli o dei musei.

Le Langhe sono anche terra di tradizione culinaria di prima categoria, tanto che alcuni prodotti sono garantiti dai marchi di eccellenza dell’Unione Europea. Se pensiamo alle Langhe non possiamo dimenticare il Tartufo Bianco di Alba, la nocciola, la robiola, ma anche vini eccezionali come il Barbaresco, il Barolo, il Nebbiolo.

2. Parco Giardino Sigurtà

In provincia di Verona e più precisamente a Valeggio sul Mincio, tra Veneto e Lombardia, si può visitare il Parco Giardino Sigurtà. Poco conosciuto ai più, è stato insignito del titolo di Parco più bello d’Italia, nel 2013 e di secondo parco più bello d’Europa nel 2015, premio assegnato dall’European Garden Award e, nel 2019, il World Tulip Award. Ottimamente gestito per quanto riguarda la mobilità interna e la comunicazione sul web, il Parco Sigurtà è ricco di attrazioni che ne fanno una metà adatta a persone di ogni età.

3. Cantina Antinori

Nel territorio del Chianti Classico c’è un luogo, un tempio del vino, che vale la pena visitare come fosse una meta turistica. Si tratta della Cantina Antinori di San Casciano in Val di Pesa. La particolarità di questa cantina è da ricercarsi nel basso impatto ambientale: impossibile vederla dall’esterno se non per due fenditure che «tagliano» la collina. Dotata dei più aggiornati sistemi di risparmio energetico questa bellezza fa parte del circuito Toscana Wine Architecture che unisce le cantine frutto del lavoro di grandi architetti contemporanei.

4. Le Mole di Narni

E’ solo un tratto del fiume Nera, in Umbria. Anche lo scrittore Clive Stapies ne ha cantato le bellezze nella sua opera «Le cronache di Narnia». I colori dell’acqua sono incantevoli e, malgrado le piscine naturali che si formano siano un invito all’immersione, è ben visibile il cartello che vieta la balneazione. Se non bastasse è attivo un controllo del rispetto del divieto da parte di personale incaricato. Si può però usufruire di un solarium che permette una sicura abbronzatura e una vista rilassante sul panorama. La vicinanza ad una centrale idroelettrica pone dei limiti anche all’accesso al solarium che deve essere abbandonato qualora la sirena di avvertimento ci avvisi che le paratie della centrale stanno per essere aperte. Allora è meglio allontanarsi dalla zona che, di lì a poco, sarà invasa dalle acque. Ma l’evento pare sia abbastanza raro, per cui si può sparare in una dolce giornata di relax.

5. Villa Lante di Bagnaia

Una piccola reggia composta da due palazzine costruite tra il 1511 e 1566 che racchiude, all’interno della proprietà, dei giardini all’italiana molto belli. In piccolo è la replica di altre opere, già realizzate in altri luoghi da specialisti dell’epoca. E’ il caso di un piccolo ruscello che scende a cascata per finire su una terrazza. Il sistema può ricordare quello usato a Villa d’Este o a Villa Farnese. Al centro dei giardini si trova la Fontana dei Mori, un’opera del Giambologna. Passeggiare per i viali di Villa Lante è un’esperienza molto piacevole, circondati da querce centenarie, da lecci e platani che portano, fra i loro rami, anni di epoche lontane e colori tipici della stagione. Il suono dell’acqua rende piacevole la sosta per ammirare la Fontana dei Lumini, dove i getti d’acqua son disposti lungo il perimetro circolare della costruzione. Insomma una gita da programmare prima che la stagione autunnale lasci il posto a quella invernale.

Tutt’altro che la stagione della malinconia, l’autunno è da rileggere. valutandone sfumature di piacevoli abbracci di temperature miti e di colori splendidi regalati dalle foglie degli alberi: oro, bronzo, arancione, rosso vivace, una tavolozza di colori che ispirano gli artisti e i nostri sensi.


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