In Italia esistono oltre 500 varietà di vite, grazie anche alla varietà di condizioni climatiche e ambientali che caratterizzano il territorio da nord a sud, a questo si aggiunge una lunga e consolidata tradizione vitivinicola. Non sorprende, quindi, che alcuni vitigni, e i vini da essi prodotti, portino nomi davvero singolari, talvolta impossibili da dimenticare per via della loro originalità.
Andare a comprarli in un’enoteca potrebbe sembrare imbarazzante (o addirittura sembrare un’offesa!), ma la curiosità e la voglia di scoprire nuovi sapori hanno la meglio. Non lasciamoci quindi intimorire dai nomi bizzarri: abbracciamo con orgoglio queste eccellenze italiane.

Ecco alcuni esempi:
- L’Addio cugghiuna è uno Spumante Brut metodo classico, biologico, prodotto con uve Chardonnay, Ortrugo e Müller Thurgau;
- Il Bionasega è un vino prodotto da Rodolfo Cosimi il quale propone sia un Brunello di Montalcino DOCG (quindi siamo in Toscana) biologico sia un rosso toscano biologico;
- Il Bricco dell’uccellone è un Barbera d’Asti DOCG (quindi siamo in Piemonte) dal colore rosso rubino molto intenso con riflessi granati;
- Il Ficaia è un vino bianco IGT Toscana della fattoria Uccelliera;
- Il Merlo della topanera vino rosso toscano prodotto nella zona di Montecarlo di Lucca composto da Merlot e Cabernet Sauvignon;
- Il Nero di troia è un vitigno autoctono della Puglia a bacca rossa ad elevata tannicità ed aromaticità;
- La Passerina è un vitigno antico a bacca bianca tipica delle marche dell’Abruzzo dell’Emilia-Romagna e del Lazio;
- Lo Scopaio è vino rosso toscana IGP dell’azienda Poggio Molina;
- Il Soffocone di Vincigliata è un Toscano Rosso IGT dell’azienda Bibi Graetzcomposto da Sangiovese, Canaiolo e Colorino.

Qualunque sia il nome del vino o del vitigno che vogliamo degustare, non dobbiamo dimenticare il valore culturale, storico e tradizionale del territorio da cui proviene. Visitare le cantine, passeggiare tra i vigneti, parlare con i produttori e assaggiare i vini direttamente in loco è un’esperienza che rafforza il legame con il terroir e con la storia di ogni bottiglia.

Nata a Napoli nel 1989, sono agronomo e sommelier del vino, animata da una profonda passione per la natura e i suoi straordinari doni. Dedico il mio tempo ad esplorare e valorizzare tutto ciò che la terra ci offre, coniugando competenze tecniche e un sincero amore per l’ambiente.